martedì 23 maggio 2017

Treia. Lavori in corso a Porta Cassara per il ripristino della viabilità

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Porta Cassara. Una foto  con i lavori in corso

Martedì, 23 maggio 2017, giorno di mercato a Treia, tutti gli ambulanti si sono posizionati fuori Porta Cassara, nei paraggi dell'ufficio postale, in seguito alle difficoltà di accesso al centro storico. 

Il giorno 15 maggio 2017, come comunicato  in un articolo precedente   (vedi: 
http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/05/treia-15-maggio-2017-porta-cassero.html)   occorse il distacco di alcuni frammenti   dall'arco interno della Porta, in Via Bonvecchi, il che comportò, per ragioni di sicurezza, la chiusura del principale ingresso alla città  e la deviazione a Porta Palestro del traffico veicolare, per l'accesso al centro storico, mentre quello pedonale veniva indirizzato alle scalette soprastanti l'Ufficio Postale. 

Il  16 maggio 2017 il Comune diramò un avviso -   http://www.comune.treia.mc.it/wp-content/blogs.dir/16/files/Avviso13.pdf - in cui si informava la popolazione dei cambiamenti sulla mobilità cittadina  e si invitavano gli esercenti delle attività commerciali  "a contenere le operazioni di carico e scarico, in seguito al divieto di transito in via Roma ai veicoli superiori in larghezza a mt. 2 ed in altezza a mt. 2.10".  L'avviso, a firma del sindaco Franco Capponi, si concludeva con le parole: "Si confida nella più ampia sensibilità che la consapevolezza degli eventi impone, garantendo il nostro impegno per la mitigazione del disagio".

Effettivamente nel giro di pochi giorni furono installate delle impalcature sotto l'arco interessato ed i lavori di ripristino a tutt'oggi proseguono alacremente, con il montaggio di architravi in legno a sostegno ed altre opere tecniche di consolidamento.  Io non sono un esperto in arti murarie  ma ho la sensazione che le opere in corso siano adeguate. 

Certo, nel dubbio che l'arco potesse collassare, anche per l'indebolimento causato dalle recenti scosse sismiche, l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno intervenire in modo "risolutivo", pur che ad una prima occhiata superficiale  non sembrava che la caduta di un mattone o due potessero pregiudicare la stabilità dell'arco in questione. Ma l'incolumità delle persone e delle cose nei  luoghi pubblici  è responsabilità del sindaco, e dell'ufficio tecnico comunale, perciò sono comprensibili le misure prese per garantire tale incolumità, anche per evitare imprevisti e problemi di responsabilità civile...   

Alla popolazione treiese, già provata  per i danni sismici, la chiusura del palazzo comunale, delle scuole del centro storico, di quasi tutti i luoghi di culto, etc. non resta che sperare in un rapido ritorno alla "normalità".

Paolo D'Arpini


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Integrazione del 25 maggio 2017:

Treia - Posso confermare che il 25 maggio 2017, nel pomeriggio, la viabilità a Porta Cassera era ripristinata. Il sindaco è stato di parola... aveva promesso che i lavori sarebbero durati non più di una settimana e così è stato. Nella città già si respira un'aria più rilassata. "Il centro storico ritorna alla vita" è stato il commento di alcuni commercianti dell'area.... MI spiace di non avere foto da mostrare ma credo che prossimamente qualche treiese munito di apparecchio fotografico (o di telefonino) provvederà presto a mostrare l'arco e l'architrave in legno completato...

Paolo D'Arpini












lunedì 22 maggio 2017

Treia, 4 giugno 2017 - "Le potenzialità della persona - Le nuove frontiere del counseling" - Presentazione del nuovo libro di Vincenzo Varagona


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Domenica 4 giugno 2017, alle ore 17:00, presso B&B Antichi Gelsi, di Treia. Presentazione del nuovo volume di Vincenzo Varagona
"Le potenzialità della persona - Le nuove frontiere del counseling"

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Accompagnare chi vive i cambiamenti nelle organizzazioni. E non solo.Evento organizzato dal Museo della Tessitura di macerata con la collaborazione dell'Associazione per l'Artigianatto Artistico Arti e Mestieri di Macerata e del B&B Antichi Gelsi di Treia

Interventi:
Filippo Pesaresi – psicoterapeuta (autore della prefazione)
Giovanni Varagona - pedagogista e counselor (direttore di "Pozzi e pozzanghere")
Annapaola Bramucci – counselor (Direttrice Sipgi Marche -Il Filo d'Arianna )
Eugenio Lampacrescia - (Presidente- Sipgi Marche -Il Filo d'Arianna )
Conduce
Laura Ricci - Psicologa, Supervisore e Counselor (Presidente dell'Associazione Doceat di Bologna)
Ingresso Gratuito

sabato 20 maggio 2017

http://auser-treia.blogspot.it/ - Aperto il blog dell'Auser Treia ed inizio Lezioni di prova gratuite nel mese di giugno 2017


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Giugno 2017 - Lezioni di prova gratuite che si tengono  a Treia, alle ore 19, nella sede Auser di Via Lanzi 18/20,  nei  giorni:

Lunedì 5 giugno 2017

Lunedì 12 giugno 2017

Lunedì 19 giugno 2017

Lunedì 26 giugno 2017

E'  necessaria la prenotazione al 320.2591620

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Nota: La sede Auser Treia, di Via Lanzi 18/20, è aperta al pubblico per informazioni varie il martedì ed il sabato dalle ore 9 alle ore 12 circa. 
Info. 0733/215101 - 339.4508001

venerdì 19 maggio 2017

Treia - La favola di Donatella, suonatrice d’organetto, e di Sebastian, manipolatore di terra cruda


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…durante un mio breve viaggio a Treia ho conosciuto Donatella,  brava suonatrice di organetto. Così sono rimasto ospite alcuni giorni nella sua bella casa, nella campagna  della Marca centrale.  Donatella coltiva ortaggi, ha un orto bellissimo pieno di piante fiorite tra il selvatico naturale e il coltivato con cura e fatica: fiori di calendula borragine; lupini brassicacee lavande melisse carciofi fragole. 

Nelle vicinanze un torrente di lussureggiante vegetazione. Durante il giorno mentre lei seminava e trapiantava piantine  io ascoltavo il fantastico concerto degli uccelli, continuo, l’unico suono ascoltato anche e soprattutto nel fresco della sera e del mattino. 

Siamo stati a Castelfidardo nella famosa fabbrica organetti di Baffetti a ritirare il suo organetto in riparazione così ci siamo accordati con l’accordatore.

Pioveva su e giù per i colli strade strette scoscese asfaltate, anche brecciate, per colline e pendii la verdissima campagna, siepi filari di alberi e numerosi fagiani  attraversavano il nostro cammino. Ci siamo ritrovati a Polverigi da Gianni Donnini suonatore di organetto nel gruppo di musica tradizionale traballo, Donatella e Gianni hanno suonato quasi tutto il pomeriggio, io ho ascoltato in silenzio. 

Sul ritorno ci siamo fermati a prendere le ova da Argentina e Marino, anziani agricoltori a Chiesanuova di Treia. Argentina  scherzando andava dicendo in marchigiano: “l’omo..! che ce voi fa coll’omo?! dio l’ha fatto pe prima…  j’è uscito male…  così ha fatto la donna!” –  Io ho risposto in abruzzese: “sa strigat’…! com’ lu sal all’acque…!”

Si è stregato, è scomparso, si  è disciolto come il sale nell’acqua! Peccato che non avevo il registratore perché Argentina e Marino conoscono parecchi canti della tradizione del luogo. Così tra un dolcetto tipico e un sorso di buon vino abbiamo parlato della vita di un tempo. Ci siamo soffermati a parlare sulla magia della vite che da un frutto l’uva, buona da mangiare che si può usare per fare marmellate, succo di frutta, sciroppo (sapa o mostocotto) vino di due tipi, il primo spremuto e messo subito in botte, il secondo lasciato a macerare con le bucce per alcuni giorni e poi spremuto. Il vino cotto è una specie di vermouth.

Donatella mi ha dato parecchie varietà di semi, tra cui il fagiolo zolfino, il mais nero e i lupini. Mi ha insegnato come si curano i lupini. Si fanno stare un giorno in ammollo poi si fanno bollire e poi di nuovo in ammollo   una settimana ricordandosi di cambiare l’acqua una volta al giorno così togliendo ai preziosi legumi la lupinina amara e anche un po tossica.

Una sera a Recanati ero emozionato, da una vita sognavo di visitare la cittadina del grande poeta. Felicità che ho condiviso con gli amici di Donatella dell’associazione “Altra Eco”, che hanno parlato dell’incontro io dicevo scherzando della patata bollente che stavano organizzando col filosofo rurale Massimo Angelini. Io ho eseguito il mio canto “blues apotropaico” le voci  di strada che ascoltavo durante la mia infanzia tra le vie del borgo di Castellammare, come tentativo di scacciare gli spiriti malevoli della contemporaneità: 
 il senso di troppo pieno, merci dovunque, asfalto cemento plastica e macchine. Ho altresì raccontato dei miei orti giardini verticali o delle piante selvatiche che coltivo con gli uccelli che le diffondono negli altri giardini limitrofi. Così ho chiuso intonando ninna mantra gnawa etno punk “ji nin ting nind”.

Nei giorni successivi consegnate le cassette di verdure  per le numerose famiglie che fanno parte del Gas  di Recanati e  Macerata, seguendo Donatella nei suoi giri fisici e mentali ho percepito il senso del magico del paesaggio della Marca centrale: valli colli pendii coltivati ancora molti latifondi come quelli vicini delle famiglie Brandi e Leopardi l’antica villa Cock con la vicina fornace di mattoni, le zone archeologiche romane rivelano l’antica vocazione insediativa, purtroppo anche tanti campi diserbati e monocolture come girasoli e soia. Comunque terra viva bella e feconda che sono felice di aver scoperto.

Accettiamo l’inaspettato trasformando il limite in occasione come quando un uccello ci si poggia vicino o la pioggia che ci bagna improvvisa; l esperienza cambia la nostra percezione della realtà.
L ‘elemento fantastico e magico,
a volte visionario, nella visione
del  paesaggio contemporaneo
dal narrativo al fiabesco…
[sulla via della luce]
e intanto il tempo passa
e se ne va
e non torna più!
Ma dove va?
Andiamo a cercarlo
a riacchiapparlo
e non se ne parla più
e così fu!

[vibrazioni cosmiche]

Acqua profonda
gioia silenziosa
del vivere la realtà
suono
dell’emozione
di un gesto

[essenza d infinito]

Mani blu
fiori lilla
zenzero
limone
mandarino

[lo stupore dinamismo dell’amore]

Alice piccolo pesce
che vive nel mar
delle meraviglie
guardo il cielo…
e vedo te!
guardo il sole…
e vedo te!
guardo il mare…
e vedo te!
…insomma!
quand’è
che ti sposti?

[bestiario di spostati e sognatori]

Quando la materia abbonda
lo spirito… balla!

Ferdinando Renzetti


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martedì 16 maggio 2017

In un certo senso sono maceratese anch'io...

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Lo scritto che segue fa parte di una raccolta di  racconti, considerazioni, poesie, etc. di mio padre: Aldo D'Arpini. Poco dopo la sua morte avendo "ereditato" la cassetta contenente i suoi scritti, lo inviai a mo' di "ad memoriam" alla rivista Alfa Zeta, di matrice cristiana, che lo pubblicò.  Sì perché mio padre gli ultimi anni della sua vita si scoprì  universalista "cristiano".

Egli inoltre divenne vegetariano, per conto suo senza che nessuno glielo consigliasse.  Abitò per parecchi anni a Macerata dove aveva gestito un albergo prima di andare definitivamente in pensione. E lì nel capoluogo lasciò il corpo che è oggi sepolto nel cimitero comunale.  

Cimitero di Macerata - Entrata

Quindi -in un certo senso- sono un po' anch'io maceratese. Ed è bene che sia venuto a Treia, ormai in età avanzata, così potrò forse anch'io lasciare il corpo qui nelle Marche. 

Evidentemente questo fa parte del nostro destino di famiglia, evidentemente dal punto di vista karmico qui c'è una nostra radice. Però oggi non voglio dilungarmi su questo tema... Vorrei solo confermare il detto "buon sangue non mente" e che non c'è bisogno di andare  in giro a far proselitismo. 

L'evoluzione quando il momento è giunto ci fa compiere i passi necessari alla nostra crescita. Perciò, pur mantenendo in vita una delle associazioni vegetariane più vecchie d'Italia Il Circolo vegetariano VV.TT.,  difficilmente faccio opera di apostolato. Mi limito a raccontare la mia esperienza e se qualcuno sente una risonanza, buon per lui! 

Paolo D'Arpini






Verso una comunità umana ideale...

La crescita in tenerezza ed in maturità sono i veri segni del successo verso l’umanità e la creazione tutta.  Il grande errore di ogni etica è stato quello di immaginarsi di avere a che fare con i soli rapporti fra uomo ed uomo. Invece il vero problema riguarda la sua attitudine verso il mondo, verso tutta la vita che entra nel rapporto d’azione. 

Un uomo è morale soltanto quando considera la vita nel suo insieme, quella delle piante e animali come quella dei suoi simili, e quando si dedica ad aiutare disinteressatamente ogni altra vita che ha bisogno. 

Soltanto l’etica universale che sente la vicinanza di tutto ciò che vive, in una sfera sempre più ampia, soltanto quell’etica è fondata sul ‘pensiero’. L’etica del rapporto fra uomo ed uomo non è in verità un qualcosa a parte, è solo un
rapporto particolare che deriva dall’universale. 

L’etica del rispetto per la vita comprende  quindi tutto ciò che può essere rappresentato come amore, devozione e comprensione. Nella gioia, nella sofferenza e nella fatica. 

In un giorno a venire tutte le forze della natura si uniranno intelligentemente per raggiungere lo scopo finale, senza diffidenza, né ostilità reciproca, ma nel riconoscimento universale della fratellanza, di cui tutti facciamo parte 
essendo figli dello stesso padre. 

Cerchiamo allora ognuno nella nostra piccola cerchia di attività di preparare e prepararci a questa era di pace e
di amore. Sia questo il desiderio ardente, il sogno di tutti gli uomini riflessivi e sinceri.


Possiamo ben fare un piccolo sacrificio per avvicinare l’umanità  verso un glorioso avvenire. Purifichiamo i nostri pensieri e le nostre azioni assieme al nostro alimento.
Con l’esempio e la parola  facciamo tutto quello che dipende da noi per diffondere l’evangelo di compassione e di amore, per far cessare il regime della brutalità e per affrettare l’avvento del grande regno di giustizia nel quale la volontà del padre nostro sarà fatta nella terra come in cielo.


Settembre 1992:   Aldo D’Arpini - Alfa Zeta

lunedì 15 maggio 2017

Treia, 15 maggio 2017 - Porta Cassero chiusa al traffico veicolare e pedonale


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Treia. Bassorilievo rappresentante una Chimera a fianco di Porta Palestro


Stamattina, 15 maggio 2017,  colazione al baretto n. 2, quello di Porta Cassero, tutto regolare. Stasera durante la passeggiata scopro che dall'arco della Porta suddetta, nella tarda mattinata, era caduto un mattone o due. Dopo un consulto dei tecnici (durato ore a detta di testimoni) è stato deciso di chiudere la Porta al traffico automobilistico ed anche a quello pedonale. Ora per entrare al centro storico con l'auto bisogna passare da Porta Palestro, mentre i pedoni sono dirottati alle scalette (ripide) a fianco dell'ufficio postale. Ovunque cartelli e segnali stradali che annunciano l'interruzione con l'avviso che le variazioni perdureranno sino a “fine lavori”. Lavori che -per altro- non si sa quando inizieranno. 

Paolo D'Arpini

P.S. Non ho potuto fare foto (non essendo munito di telefonino né di macchina fotografica), inserisco comunque una foto di repertorio di Porta Cassero - l'arco interessato è quello in primo piano.

sabato 13 maggio 2017

In difesa della vita umana, anche in caso di "pre-morte" (a cuore battente)


Cari amici di Treia,  tempo addietro  ho preso contatto con Nerina Negrello, Presidente della Lega Nazionale contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente.

Ho offerto una nostra/mia collaborazione alla divulgazione delle tematiche che la Lega affronta con sapienza e con coraggio.

Divulgare queste notizie  in una Regione come le Marche, che è ben attrezzata dalle lobby degli espianti-omicidi,  è opera meritoria già soltanto per le informazioni contenute e che pochi conoscono, purtroppo preda di campagne "caritatevoli" e pseudo-cristiane.


La scomparsa di dodicimila bambini in Italia nel 2014 non ha niente a che vedere con lo spregevole traffico di organi?

Come dicevo a Nerina Negrello, "l'espianto degli organi a cuore battente, oltre ad essere un omicidio sul piano materiale è  un assassinio animico-spirituale: l'uomo è lo spirito, che guida il corpo astrale con la sua personale vibrazione evolutiva che vitalizza organi e tessuti del proprio corpo. Questo fattore vibrazionale contiene in sé il livello evolutivo e la memoria che porterà con sé quando lascerà il corpo e che non può essere scambiata con nessun altro. Fa parte del Karma individuale."

Quando la vita del corpo ha deciso di terminare deve essere rispettata.

Togliendo l’organo, tolgo una parte delle esperienze dell’altro che nulla hanno a che fare con le mie. Sarebbe interessante fare un'indagine sulle percezioni animiche riscontrate da trapiantati nel corso della loro vita.


Comunque sia, vi terrò al corrente degli sviluppi di questo discorso.