domenica 26 marzo 2017

Treia, 26 marzo 2017 - Quelle Votaziò s'han da fare, al teatro...


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Nomen-Omen dicevano i nostri padri ed il detto quadra, perlomeno così ho sentito la sera del 26 marzo 2017 a Treia, mentre assistevo alla piece satirica dialettale “Le Votaziò”,  libero adattamento di una commedia di Dante Cecchi, messa in scena dalla compagnia Fabiano Valenti   coordinata da Fabio Macedoni. Fabio Macedoni non è solo un capocomico, un regista, un uomo di cultura ed un insegnante, ma anche una persona che avrebbe potuto, in una società diversa, incarnare l'ideale del buon governo. Un governo “umano”, dove “l'amore vince sulla politica” (che è una delle battute della recita).

Tanto per cominciare la compagnia amatoriale Fabiano Valenti è la rappresentazione vivente di uno spaccato di società paesana marchigiana, dove gli attori sono non solo personaggi ma persone vere. Già una volta dissi che avrei visto bene Fabio Macedoni come sindaco di Treia, a quel tempo egli svolgeva le funzioni di Capo Gabinetto della Provincia di Macerata e mi sembrava la persona giusta, “super partes”, per amministrare una cittadina -com'è Treia- suddivisa in varie frazioni, rioni, borgate e fazioni... insomma una città policentrica si direbbe in termini bioregionali.

Ma Fabio Macedoni è un creativo troppo eclettico per pensarlo come un “corrente” amministratore, i tempi non sono maturi per la “fantasia al potere”, e -tutto sommato- in questo momento storico un pragmatico come l'attuale sindaco Franco Capponi è quel che ci vuole per tenere in piedi la baracca. Comunque la cittadinanza di Treia sembrava essere rispecchiata perfettamente in questa commedia,  l'ambiente e le situazioni sono le medesime, e gli attori hanno incarnato bene le persone reali che potremmo -e di fatto possiamo- incontrare ogni giorno per strada od in piazza od al teatro, come il 26 marzo ad esempio. Gente del popolo insomma, gente che non recita ma interpreta se stessa. Fatalità tra questi attori c'era anche un usciere comunale che giocava la parte di un aspirante usciere comunale, se avesse vinto una certa lista...

Nel palco n° 9 del teatro, un palco che si trova proprio di rimpetto al palcoscenico, insomma il miglior palco quello che solitamente è riservato agli “amministratori”, Valeria ed io eravamo seduti vicini all'assessore David Buschittari, al quale ad un certo punto commentando le scenette sulle vicende degli aspiranti sindaci ed assessori e consiglieri comunali,  che si presentavano alle elezioni “finte” della recita,  gli ho chiesto a bruciapelo “...è così allora?”.  E lui, senza scomporsi rivolto alla sua amica che gli sedeva al fianco, “... non dico nulla altrimenti domani lo vedo riportato sul resoconto che scrive Paolo”.

Eppure il mio vuole essere un resoconto sincero, pane al pane vino al vino, come  merita la commedia di Dante Cecchi e come meritano gli attori estemporanei (non professionisti), che vengono dal popolo.  La bella messa in scena di Fabio Macedoni e compagnia mi ha ricordato una delle mie commedie vivant che rappresentai parecchi anni fa a Calcata (a metà degli anni '90 del secolo scorso), in cui chiamai a raccolta una decina di soci del nostro Circolo VV.TT. e chiesi loro di giocare alle “elezioni comunali”, nel senso che presentammo una  lista civica (che partecipò per davvero alle elezioni comunali), denominata “Giustizia e Libertà”, in cui io ero il candidato sindaco, e facemmo un tale baccano durante la campagna elettorale (nella  parte del “terzo incomodo”) che le altre due liste “serie” furono costrette a cambiare politica (e finalità) in corso d'opera per non fare la figura dei “mammalucconi”. Le lumache si sa sono un piatto tradizionale nelle campagne del centro Italia, ma bisogna lasciarle spurgare alcuni giorni prima di cucinarle, altrimenti sanno di...

Paolo D'Arpini

        In  veste di candidato sindaco a Calcata



Articolo collegato sul teatro del Circolo Vegetariano VV.TT. - http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/03/il-teatro-del-circolo-vegetariano-vvtt.html  



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Album fotografico su "Le Votaziò":  https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1426442510739710&set=oa.1657682564248673&type=3&theater

venerdì 24 marzo 2017

Treia - Appello per la costituzione di una sezione AUSER


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Stiamo raccogliendo le pre-iscrizioni  per costituire una sezione dell'Auser a Treia. Già diversi treiesi si sono detti favorevoli, anche perché le finalità dell'Auser, in chiave di compartecipazione sociale, sono conduttive allo sviluppo della solidarietà civica, in cui i diritti dei cittadini vadano di pari passo con i doveri, in modo che la collaborazione  trovi sbocchi socialmente  utili nella piena attuazione di una comunità ideale.

Ma è importante che la proposta venga allargata a tutte le fasce sensibili della popolazione  ed è per questa ragione che stiamo facendo opera di divulgazione.  Al più presto contiamo di fare una prima riunione per illustrare i vantaggi di questa aggregazione solidale, che è già presente nel capoluogo di Macerata ed in diversi altri centri della Provincia, sotto la presidenza di Antonio Marcucci.  

Paolo D'Arpini 

Per info. e contatti - Tel. 0733/216293 - paolo.darpini@alice.it

Auser - Chi siamo

chi siamo
Auser è una associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società.
La nostra proposta associativa  è rivolta in maniera prioritaria agli anziani, ma è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse.
Un’associazione per la quale la persona è  protagonista e risorsa per sé e per gli altri  in tutte le età.
Ci proponiamo di:
–    Migliorare la qualità della vita;
–     Contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale, in particolare nei confronti dei migranti e delle donne di tutte le età
–    Sostenere le fragilità
–    Diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e della partecipazione;
–    Valorizzare l’esperienza, le capacità, la creatività e le idee degli anziani;
–    Sviluppare i rapporti di solidarietà e scambio con le generazioni più giovani.
Auser è stata costituita nel 1989 dalla Cgil e dal Sindacato dei pensionati Spi-Cgil.
E’ riconosciuta come Ente Nazionale avente finalità assistenziali, ed è iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.
E’ una ONLUS.
Per svolgere al meglio la propria missione, Auser ha deciso, dal 2003, di strutturarsi in due distinte entità: Auser Onlus, che svolge prevalentemente attività di promozione sociale, e Federazione Nazionale delle Associazioni Auser di Volontariato, dedicata al volontariato.
Oggi abbiamo
304. 899 soci
45.210 volontari
1.500 sedi tra strutture ed affiliate in tutta Italia
6.712.867 ore di volontariato svolte in un anno
547.248 partecipanti alle attività promosse da Auser in un anno.
La Presidenza Nazionale è composta da:
  • Enzo Costa: Presidente Nazionale – Rete Filo D’Argento
  • Marco Di Luccio: Area amministrativa – organizzativa
  • Marica Guiducci: Attività sociali, volontariato civico e cooperazione internazionale
  • Patrizia Mattioli: Area apprendimento permanente per tutte le età

domenica 19 marzo 2017

19 marzo 2017 - Ultimo giorno del Festival di San Patrizio a Treia


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Ho trascorso l'intera giornata solare in piazza. Alle 9 del mattino dopo la colazione mi sono fatto prestare due sedie dalla barista e sono salito sul portico soprastante il baretto dove i fotografi del Fotocineclub Mulino già stavano disponendo le foto per la raccolta fondi ai terremotati. Al loro fianco c'era un tavolo a me destinato e lì sopra ho sparpagliato un po' di libri e volantini. Dopo un po' è arrivato Lorenzo Luccioni che ha fatto la prima pre-tessera dell'Auser di Treia, assieme siamo poi andati a visionare il locale dove dovrebbe essere ubicata la nuova sede, che si trova all'interno dei locali della CGIL, in Via Lanzi 20, a Treia.

Prima di fermarmi al tavolo ho fatto un giro per visitare gli altri chioschi e banchetti, ho comprato del pane, dei dolci casarecci ed un pezzo di pizza rustica. Mentre ero lì che gironzolavo tra i banchi ecco che vedo giungere la macchina di Antonello Andreani che doveva scaricare i suoi libri, dopo averne riempita una sporta piena abbiamo sistemato tutto sul tavolo comune ed abbiamo anche chiesto a Nazzareno Crispiani, a Luciana Montecchiesi e ad Andrea Cotica di farci delle foto commemorative. 



Il sole brillava alto nel cielo e mi son dovuto togliere giaccone e maglione per il caldo, ad un certo punto mi sono anche fatto un turbante con la sciarpa, per evitare l'incocciamento della pelata. La barista mi ha anche offerto un bicchiere d'acqua fresca frizzante.

Nella piazza non circolavano molte persone ma a me piaceva così, quell'atmosfera familiare e silenziosa. Si poteva chiacchierare fra noi senza problemi, mentre i piccioni svolazzavano in tondo sulle nostre teste. Le rondini non sono ancora arrivare ma credo che non tarderanno ancora molto, le aspettiamo per San Benedetto. Intanto a mano a mano arrivavano amici e conoscenti, prima Renzo Giuliodori, poi Adriano Spoletini, poi Edi Castellani, poi... nel frattempo era già ora di pranzo e c'è stato un annuncio del sindaco, Franco Capponi, il quale ha invitato tutti gli espositori ad una degustazione di polenta, l'annuncio è stato accolto da un mio applauso singolo. Dopo poco l'assessore David Buschittari è passato dalla nostra postazione facendoci omaggio di un “buono consumazione per polenta vegetariana”, con parmigiano stagionato e burro casareccio di Reggio Emilia.

Mentre stavamo lì a goderci l'ultimo sole pomeridiano diversi bambini correvano e giocavano felici. Antonello mi ha detto che un suo conoscente americano gli aveva chiesto di pubblicare un libro con le immagini delle piazze di paese ed il racconto della vita sociale all'aperto, mi ha chiesto se volevo io scrivere qualcosa ed ho subito accettato dicendo che la vita in piazza è il residuo di una tradizione antichissima, che trae origine dalla vita pubblica della Grecia e di Roma. Era la socialità del Forum dove la gente decideva il da farsi per la comunità e gli amministratori poi sancivano con le leggi quanto deciso dal popolo. Quella era vera democrazia diretta e si svolgeva tutta in piazza.

Nel frattempo l'afflusso dei visitatori nella Piazza Repubblica di Treia aumentava, giungevano altri amici, Lauretta Mattiacci, Paolo Damiani, Giorgio Bartolacci, Simonetta Borgiani assieme a Fernando Pallocchini de La Rucola, con un fascio di riviste da dare in omaggio agli astanti. Sono quindi sopraggiunti gli amici Danizete Da Silva e Donatello Coppari, anche loro vegetariani ed animalisti, e si sono fermati al banchetto con noi.

Però a quel punto non si poteva più parlare tranquillamente perché un complesso di rocchettari soft aveva iniziato a suonare tamburi e chitarre, con gli altoparlanti a tutto volume. Ho approfittato della confusione per andare in solitario a bermi un cappuccino bollente all'altro baretto, quello di Porta Cassero, dove per fortuna non giungevano le note moleste. Ho potuto così rilassarmi e leggere i giornali locali, che non riportavano però nulla del Festival di San Patrizio.  Tornato alla mia postazione e dopo aver sopportato pazientemente per un'altra oretta i fastidiosi rumori, pensando come sarebbe stato più gradito un bel concerto  della banda comunale, musica dal vivo per gente viva, e non quel drumme drumme dagli impianti elettronici, alle prime ombre della sera mi sono ritirato nella quiete della nostra bella casa, a scrivere l'ultimo resoconto della festa che, oggi 19 marzo 2017, si è conclusa.

Comunque debbo ammettere che il complessino rocchettaro, ogni tanto suonava qualcosa di decente, a parte l'eccessivo volume, musica sicuramente migliore di quella tecno ed hard rock che in altre occasioni veniva spinta nelle orecchie della povera gente. 

 Beh, a conti fatti, nell'insieme la giornata è stata piacevole e proficua, e noi dal nostro banchetto abbiamo potuto distribuire diversi volantini, sia per la costituenda sezione dell'Auser di Treia che per la Festa dei Precursori prevista al Circolo Vegetariano dal 23 al 25 aprile 2017. Ovviamente i lettori sono invitati.

Paolo D'Arpini 







sabato 18 marzo 2017

Treia, 18 marzo 2017 - Le mani in pasta e le Votaziò - Cronaca della seconda giornata del Festival di San Patrizio


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La sera del 18 marzo 2017 sono andato nella sala conferenze dell'Ex Ipsia, a Treia, dove veniva presentato il  libro "Teatro" di Dante Cecchi,  maceratese di grande spessore culturale, uomo politico, docente universitario ed anche autore dialettale. La pubblicazione curata dal Pierfrancesco Giannangeli per conto della Carima è stata presentata da Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente della fondazione stessa. 

Fra i relatori anche Giovanni Cecchi, figlio dell’autore, che dopo aver ringraziato quanti hanno concorso all’organizzazione dell’iniziativa, ha ricordato che: “Il dialetto non è subordinato all’italiano ma è una lingua a sé, che esterna i valori e i sentimenti di quella gente che mio padre considerava la sua gente. Dante Cecchi ha elevato i valori e i sentimenti dei marchigiani – onestà, vera fede, spirito di sacrificio, forza d’animo e coraggio – a elementi di civiltà”.

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All'incontro, moderato dall'assessora alla Cultura di Treia, Edi Castellani, era presente anche il regista Fabio Macedoni, della Compagnia Teatrale “F. Valenti” di Treia, che subito dopo i saluti finali del sindaco Franco Capponi, è corso al Teatro comunale dove si rappresentava “Le Votaziò” una delle commedie  vernacolari del Cecchi. 

La recita è stata preceduta da un piccolo rinfresco con specialità locali, in particolare “calcioni alla ricotta e formaggio” ed altre leccornie, alcune vegetariane, alle quali ho attinto anch'io. I posti a teatro erano già tutti riservati, così ho prenotato due posti, per me e Valeria, per una prossima rappresentazione (quella di domenica 26 marzo 2017). 

Le votazio\' di D. Cecchi

Ed anche questa seconda giornata del Festival di San Patrizio è trascorsa, più o meno piacevolmente (a parte il ventaccio)! Ah, quasi dimenticavo, in mattinata sotto il mercato coperto c'erano un centinaio di bambini che partecipavano all'iniziativa culinaria “Le mani in pasta”, infatti erano tutti lì che impastavano acqua e farina e stendevano sfoglie. Bella scena....

Paolo D'Arpini

venerdì 17 marzo 2017

Il trifoglio di San Patrizio - Treia, 17 marzo 2017: Resoconto del primo giorno del Festival di San Patrizio


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il 17 marzo di ogni anno  ricorre la celebrazione  di San Patrizio, l'evangelizzatore dell'Irlanda nonché patrono di Treia. Questo santo vescovo viene festeggiato alla grande in varie parti del mondo, per il suo collegamento con la terra dei Celti, ed infatti durante la colazione al solito baretto, già di prima mattina la radio sempre accesa rilanciava storie sulla birra scura, sulla verde Irlanda, sulle patate che in tempi di carestia hanno salvato dalla fame il popolo, sulle cerimonie amorose in concomitanza con la primavera, etc.

Fuori Porta Cassero, a Treia, era allestita una piccola fiera, non rari nei negozi e nei bar i festoni verdi e viola, davanti alle botteghe piante ed addobbi floreali ed anche attorno alla statua di Pio VI in piazza c'era un bel fazzoletto di verde. Infatti il verde è il colore collegato all'Irlanda ed anch'io ero in sintonia, tutto vestito di verde.

Ma il culmine della manifestazione religiosa è stato nel pomeriggio, al tramonto, allorché una processione si snodava per le vie del centro, con la statua del santo posta su un carro, spinto a mano. Dietro e davanti i gonfaloni delle confraternite con gli affiliati, accompagnati dalla banda e da vari figuranti in abiti colorati. Mentre diverse giaculatorie venivano recitate da un officiante e sonoramente ripetute dagli altoparlanti mobili che seguivano il corteo.  Il parroco, don Gabriele Crucianelli, con le braccia alzate sosteneva una teca con un'ostia consacrata, circondato dai devoti.

 Poi l'intero corteo si è infilato nella chiesa di San Filippo, l'unica agibile della città, dove si è svolta la messa solenne celebrata dal vescovo, Nazzareno Marconi, di Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli – Treia. 

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Un coro cantava inni al suono dell'organo e diverse persone si sono succedute al microfono per esprimere voti e professioni di fede. Le parole del vescovo sono state toccanti, ha parlato dei suoi dubbi per le prove tremende causate dal terremoto e della fede che, malgrado tutto, sempre lo ha sorretto ed aiutato a resistere, fornendo un esempio di coraggio alla popolazione colpita dalla sventura. Ha parlato, come paragone, della fiducia nel Signore riposta dal vescovo Patrizio, anche nei momenti bui del suo apostolato in Irlanda. “Egli insegnò con parole povere, non con parole dotte, in modo che chiunque potesse comprenderne il messaggio, diceva: guardate come la natura offre un simbolo di Dio in questo trifoglio, che è uno e trino...”. Queste le parole riportate dal prelato nell'omelia a cui è seguita la comunione collettiva e lo scambio di un segno di pace e di amore fra i presenti.  Anch'io ho dato la mano ai miei vicini ed ho abbracciato e baciato sulla guancia Adriano Spoletini, che era lì dappresso. 

Al termine dei riti religiosi c'è stato un discorso del sindaco, Franco Capponi, il quale ha voluto ricordare tutti gli enti ed anche i privati che si stanno adoperando per sostenere la popolazione di Treia toccata dal sisma, in particolare ha ringraziato i membri della locale Protezione Civile e gli impiegati comunali “che hanno lavorato indefessamente e senza mai tirarsi indietro”. Egli ha anche menzionato “gli aiuti economici giunti da varie parti del mondo finalizzati al recupero di diversi edifici pubblici lesionati”. Inoltre è stato ricordato l'interesse del papa Francesco, per le vicende di Treia, durante la recente visita a San Pietro fatta dal  vescovo Marconi  in compagnia del sindaco.

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Così si sono conclusi gli eventi religiosi del primo giorno, ma il Festival di San Patrizio continua anche il 18 ed il 19 marzo con altri intrattenimenti culturali e ludici. Anche noi saremo presenti sotto i portici di Piazza della Repubblica, il 19 marzo 2017, assieme ad altre associazioni, con un nostro banchetto promozionale, con libri, volantini, giornali, etc.


Paolo D'Arpini

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Video di Luciana Montecchiesi:

lunedì 13 marzo 2017

Treia, dal 17 al 19 marzo 2017, si festeggia San Patrizio (il patrono della città)

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A Treia, dal 17 al 19 marzo 2017, torna IL " SAN PATRIZIO FESTIVAL" organizzato dal Comune in collaborazione con Pro Loco, la Parrocchia della Cattedrale, la Confraternita E LA GI.FRA.dei Frati Francescani Minori, l’Ente Disfida, La Talea Onlus e la Regione Marche.
Il programma si aprirà Venerdì 17 marzo, festa di SAN PATRIZIO, Patrono di Treia, con la tradizionale fiera a partire dalle ore 8.
Presso la Chiesa di SAN FILIPPO (l’unica del centro non danneggiata dal SISMA) sarà esposta la Statua del Patrono San PATRIZIO caduta dalla propria nicchia, nella Chiesa del SS. Crocifisso e danneggiata dal SISMA del 30 ottobre.
Nel pomeriggio inizieranno le celebrazioni religiose, mentre alle 17 ci sarà la processione per le vie del Centro storico con la statua del Santo e, a seguire, la Messa presso la chiesa di San Filippo celebrata dal Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi. In serata, alle ore 21.30, presso la Sala Multimediale, avrà invece luogo il convegno sul tema “A tavola con salute e qualità”.
Sabato 18 Marzo, dalle ore 10, presso la Sala banchetti dell’Hotel Grimaldi, laboratorio per bambini “Mani in Pasta” con pranzo finale per tutti i partecipanti. La sera alle 18.30 presso la Sala Multimediale verrà presentato il libro “Teatro”, una raccolta di tutti i testi dialettali di Dante Cecchi curata dal Pierfrancesco Giannangeli. Alle 21,15, La Compagnia Teatrale “Fabiano Valenti” di Treia, metterà in scena la commedia dialettale in due atti “Le Votaziò” di Cecchi con la regia di Fabio Macedoni.
La domenica 19 marzo, dalle ore 9, per tutto il giorno, nel centro storico “Gusti d’Autore – Arte e Sapori Terra delle Armonie”, esposizione di prodotti agroalimentari di qualità delle zone terremotate con la partecipazione di rappresentanze dei produttori di Campagna Amica di Reggio Emilia, di Copragri, di Cofartigianato e altre associazioni agricole .
Alle 14.30 presso il salone banchetti dell’hotel Grimaldi “Gioco con papà”, un’iniziativa che si svolge in occasione della festa di San Giuseppe con partenza dal Santuario del SS. Crocifisso e merenda finale, realizzata grazie alla collaborazione dei Frati Francescani e della Gi.Fra. Inoltre, nel corso del pomeriggio sarà possibile partecipare ad un torneo di biliardino a cura dell’Associazione Commercianti Artigiani del Centro storico (mercato coperto), scoprire orti e giardini nascosti tra le vie del centro storico ed assistere al concerto del gruppo “Diana cover band” in piazza della Repubblica.
Alle 18, presso l’Hotel Grimaldi si terrà un incontro con la “Venerabile Confraternita della Misericordia” di Monte San Savino (Arezzo), per ringraziare della donazione ricevuta dopo il terremoto.
La Confraternita è un’Associazione di volontariato che si occupa di servizi sanitari ordinari e di emergenza, che ha organizzato una raccolta fondi denominata “Un aiuto concreto” a cui hanno preso parte tutta la cittadinanza e alcune associazioni, la quale ha portato ad una significativa donazione al Santuario del SS. Crocifisso e in particolare al restauro del CROCIFISO LIGNEO e la riparazione della Statua Lignea di SAN PATRIZIO. La scelta di Treia come destinataria della somma raccolta è legata ai precedenti rapporti con il comune toscano dovuti alla comune tradizione del gioco del pallone col bracciale, infatti le rispettive squadre si sono incontrate nelle massime competizioni nazionali.
Durante la giornata alle 12 e alle 19 ci sarà il FESTIVAL delle POLENTE del Nord e Centro Italia e si potranno degustare panini con porchetta e frittelle.
Nei tre giorni dedicati al Festival la città sarà arricchita dalla presenza dei “Giardini di Marzo”, CON ALLESTIMENTI DI SPAZI VERDI con fiori e piante di vari generi E VISITE AI GIARDINI DEL CENTRO STORICO.

Pro Loco Treia

sabato 11 marzo 2017

Treia - Attività culturali e socialmente utili alla Fiera di San Patrizio del 19 marzo 2017

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Alcuni giorni fa mi  ha telefonato  l’assessore David Buschittari (nella foto a destra) che sta coordinando per conto del comune di Treia alcuni eventi del prossimo "San Patrizio Festival", che si svolge in collaborazione con la Proloco ed altri Enti   (http://www.prolocotreia.it/).
Mi sono complimentato con lui per le belle iniziative previste durante i festeggiamenti. Ed abbiamo concordato la nostra partecipazione alla Fiera che si tiene in Piazza il 19 marzo 2017. 

Un piccolo gruppo di associazioni culturali (tra cui Il Molino, Circolo Vegetariano VV.TT., La Rucola, Palazzo Simonelli, etc.) sarà presente con materiale promozionale: libri, foto, giornali, anche per raccogliere fondi finalizzati al restauro della statua di San Patrizio, lesionata dal terremoto. 

Al banchetto, posto in prossimità del Mercato Coperto, distribuiremo anche volantini che illustrano le attività dell'Auser  per farle conoscere alla popolazione treiese.  In tal senso, qualche giorno fa,  abbiamo avuto un abbocco con Antonio Marcucci, presidente dell'Auser  Provinciale di Macerata,  per esaminare  la  possibilità della costituzione di una sezione locale. 

Immagine incorporata 3
Antonio Marcucci, a destra nella foto

Già diversi membri del Comitato Treia Comunità Ideale si sono detti favorevoli, anche perché le finalità dell'Auser, in chiave di solidarietà e compartecipazione sociale, sono molto affini agli intenti  del Comitato.  

Ma è importante che la proposta venga allargata a tutte le fasce sensibili della popolazione treiese ed è per questa ragione che approfitteremo della prossima Fiera di San Patrizio per fare opera di divulgazione. 

I diritti dei cittadini debbono andare di pari passo con i doveri, in modo che la collaborazione  trovi sbocchi socialmente  utili nella piena attuazione di una comunità ideale.

Paolo D'Arpini 

Comitato Treia Comunità Ideale


Auser - Chi siamo

chi siamo
Auser è una associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società.
La nostra proposta associativa  è rivolta in maniera prioritaria agli anziani, ma è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse.
Un’associazione per la quale la persona è  protagonista e risorsa per sé e per gli altri  in tutte le età.
Ci proponiamo di:
–    Migliorare la qualità della vita;
–     Contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale, in particolare nei confronti dei migranti e delle donne di tutte le età
–    Sostenere le fragilità
–    Diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e della partecipazione;
–    Valorizzare l’esperienza, le capacità, la creatività e le idee degli anziani;
–    Sviluppare i rapporti di solidarietà e scambio con le generazioni più giovani.
Auser è stata costituita nel 1989 dalla Cgil e dal Sindacato dei pensionati Spi-Cgil.
E’ riconosciuta come Ente Nazionale avente finalità assistenziali, ed è iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.
E’ una ONLUS.
Per svolgere al meglio la propria missione, Auser ha deciso, dal 2003, di strutturarsi in due distinte entità: Auser Onlus, che svolge prevalentemente attività di promozione sociale, e Federazione Nazionale delle Associazioni Auser di Volontariato, dedicata al volontariato.
Oggi abbiamo
304. 899 soci
45.210 volontari
1.500 sedi tra strutture ed affiliate in tutta Italia
6.712.867 ore di volontariato svolte in un anno
547.248 partecipanti alle attività promosse da Auser in un anno.
La Presidenza Nazionale è composta da:
  • Enzo Costa: Presidente Nazionale – Rete Filo D’Argento
  • Marco Di Luccio: Area amministrativa – organizzativa
  • Marica Guiducci: Attività sociali, volontariato civico e cooperazione internazionale
  • Patrizia Mattioli: Area apprendimento permanente per tutte le età