martedì 30 maggio 2017

Treia, dal 2 al 4 giugno 2017 - Sagra del Calcione e del Raviolo


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Noi del Comitato Treia Comunità Ideale consigliamo  la partecipazione a questa sagra, perché siamo a favore della valorizzazione di ogni espressione bioregionale, che sia in campo artigianale, artistico, culturale agricolo ed anche culinario. 

 Noi ci saremo a Treia, dal 2 al 4 giugno 2017, nei giorni in cui si tiene la Sagra del Calcione e del Raviolo. “La qualità della vita si misura anche dalla tavola... - afferma la Proloco - il CALCIONE DI TREIA è riconosciuto Prodotto Tipico Regionale. E' un disco di sfoglia tirata al mattarello, rigorosamente fatta al momento, ripieno di un impasto di farina, uova, pecorino, zucchero e olio purissimo. La ricetta vera e propria è stata tramandata, ed è a tutt'oggi segreta, di generazione in generazione. Dal caratteristico sapore agrodolce, è un prodotto unico nella tradizione treiese".

Quindi: degustate, degustate degustate...

Paolo D'Arpini e Caterina Regazzi



P.S. Ricordiamo, a chi fosse interessato a festeggiare con noi la fondazione della Repubblica Italiana, che il 2 giugno 2017 abbiamo previsto un pic-nic  nel giardino del Circolo Vegetariano VV.TT. Partecipazione libera, ognuno porta qualcosa di vegetariano da condividere con gli altri, appuntamento a Treia, in Vicolo Sacchette 15/a, alle ore 13. 

I posti disponibili sono limitati quindi, per ragioni organizzative,  è necessario prenotare entro il 1 giugno 2017 - Tel.  0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it

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La banda di Treia ha grandi progetti musicali, il prossimo è per la festa di San Giovanni, il 24 giugno 2017


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Passeggiando  nelle vie del centro di Treia ho incontrato recentemente Paolo Damiani, il presidente nonché suonatore della locale banda. Io sono un supporter della banda perché amo la musica popolare dal vivo, che rientra nelle espressioni culturali più vere della nostra città, così ci siamo fermati a chiacchierare delle attività  trascorse e dei nuovi programmi in gestazione.  

Paolo Damiani è una persona che ha dimostrato negli anni di saper condurre con zelo le attività bandistiche, sia quelle svolte nella città di Treia che quelle in trasferta in vari luoghi d'Italia. 

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Al Lucca Comics ad esempio, dove la banda di Treia ha meritato lodi e riconoscimenti, come pure ad Ancona dove la nostra Street Band  si è esibita in uno spettacolo itinerante insolito quanto coinvolgente, a Corinaldo alla famosa Festa dei Folli ed in vari altri luoghi. 

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Ma -secondo me- è qui nella casa natia che la banda da il meglio di sé. Non posso dimenticare la partecipazione all'ultima edizione della Fierucola delle eccellenze bioregionali,  tenuta a Passo Treia l'8 dicembre dello scorso anno, durante la quale i componenti della banda hanno girovagato vestiti da babbo natale tra la piazza dov'erano gli stand sino alla Torre Molino dove c'era l'esposizione culturale ed olistica. Ho comunicato a Paolo Damiani che per l'8 dicembre di  quest'anno cercheremo di organizzare la Fierucola nella frazione di Chiesanuova, dove abitano anche i nostri sodali Lorenzo Luccioni e Alberto Meriggi. 

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Paolo Damiani ha ricambiato l'invito chiedendomi di partecipare alla manifestazione bandistica d'inizio estate,  che si terrà in piazza a Treia il 24 giugno 2017, in corrispondenza della Festa di San Giovanni. Lo spettacolo  è composito e vario, comincia con le dimostrazioni delle giovani leve musicali, seguite da varie esibizioni virtuose, dal concerto per pianoforte al canto ed al suono-movimento. La piazza sarà arredata con tavoli in stile  bohemien al lume di candela dove gli ospiti potranno godere dello spettacolo in intimità. Sono previste anche altre sorprese che però non voglio divulgare per mantenere la suspence....  

I miei complimenti sinceri vanno a Paolo Damiani con l'augurio che la banda musicale di Treia da lui presieduta possa trovare il meritato riconoscimento per l'impegno  sin qui dimostrato nel mantenere vivo il senso della comunità rallegrando il popolo.  

Paolo D'Arpini

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sabato 27 maggio 2017

Treia, 27 maggio 2017 - L'istituto scolastico Paladini si è insediato nell'antico Collegio delle Visitandine

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In primo piano: Pettinari e Capponi -Foto di Luciano Carletti
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Treia - Cerimonia d'inaugurazione all'Ex Convento Visitandine vista dal fondo - Foto di Silvia Bora


Treia. 27 maggio 2017 - Come annunciato dal sindaco Franco Capponi,  durante l'ultimo Consiglio comunale del 10 u.s., il  27 maggio 2017,  c'è stata l'apertura  della nuova sede  delle  scuole medie Paladini,  precedentemente appoggiate nella parrocchia di Passo Treia.  La nuova sede  si trova nell’ex convento di clausura delle monache Visitandine,  il collegio dove studiò anche la scrittrice Dolores Prato.  La manifestazione si è tenuta verso le 10.30 nell'area che attualmente è destinata alla direzione scolastica,  entrando  dall'ingresso adiacente alla Chiesa di Santa Chiara.

Molti i treiesi presenti, non solo studenti e loro genitori, anche autorità -come il presidente della Provincia Pettinari, le autorità scolastiche ed ecclesiastiche,  il sindaco e gli assessori comunali- ma anche parecchi cittadini che hanno apprezzato la cerimonia.   

Ho avuto anch'io, in un'altra occasione, la fortuna di poter visitare quell'istituto e l'ho trovato molto "romantico" anche se un po' triste visto il precedente uso come "internato", ove solo  femmine di buona famiglia erano ammesse  che restavano chiuse nella struttura per tutto l'anno scolastico. Non sarà più così per i ragazzi e le ragazze di questi giorni che potranno frequentare le lezioni e poi tornarsene a casa. Gli studenti, che in verità avevano iniziato a frequentare la scuola già da diversi giorni,  per accedere alle classi entrano dalla Porta Carraia,  distante un centinaio di metri dall'ingresso della Direzione, passando  da un grande giardino interno.  I conventi -si sa- disponevano sempre di giardini ed orti per garantire una certa autonomia alimentare ed anche per far godere delle bellezze e della pace della natura i reclusi.  

La riapertura delle sessioni scolastiche dell'istituto Egisto Paladini all'interno delle mura del Centro Storico di Treia è un segnale importante per il ritorno alla normalità, dopo il lungo periodo di "sospensione"  a causa del  sisma.  Spero comunque che l'edificio lesionato, precedentemente  utilizzato, che si trova in Via Lanzi, possa presto ritornare agibile e trovare un consono uso sociale.    

Paolo D'Arpini

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Chiesa di Santa Chiara adiacente la Direzione scolastica
Articolo de La Rucola con servizio fotografico di Simonetta Borgiani:

venerdì 26 maggio 2017

Treia. Racconti di vita quotidiana nel libro di Paolo D'Arpini: "Treia. Storie di vita bioregionale"


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Ripropongo all'attenzione dei lettori il mio libro intitolato "Treia. Storie di vita bioregionale",   un testo  in cui  racconto alcuni eventi vissuti a Treia e dintorni, da quando mi sono qui trasferito nel 2010.  Le osservazioni di questo mio vivere sono per me significative anche perché rappresentano la fase finale della mia esistenza. Avendo già raggiunto un'età in cui solitamente un uomo si definisce anziano, infatti ho già superato i settanta anni...

Osho disse: "Se stai invecchiando, ricorda che la vecchiaia è il culmine della vita. Ricorda che la vecchiaia può essere l’esperienza più bella. Il vecchio si trova nello stesso stato di quiete dopo una tempesta, quando prevale il silenzio. Quel silenzio può avere una bellezza immensa, una profondità e una ricchezza incredibili. Se il vecchio è realmente maturo, allora diventa bello. Cresci, matura interiormente, diventa più attento e consapevole. La vecchiaia è l’ultima opportunità che ti viene concessa."

Ovviamente sono d'accordo con lui e mi godo questa esperienza con grande calore e soddisfazione, anche perché ho avuto la fortuna di trovare, proprio in tarda età, una compagna adatta al mio percorso: Caterina Regazzi. E' stata lei, tra l'altro, a "rapirmi" da Calcata ed a condurmi a Treia, dove ora abito nella sua bella casa nel centro storico. 

Per riconoscenza verso Treia, il luogo che mi ha accolto, ho pensato di scrivere questi racconti di vita quotidiana. Invito tutti gli amici vecchi e nuovi a leggere le storie  contenute nel libro  affrontando un’avventura meravigliosa da condividere e da ri-raccontare….

Paolo D'Arpini



P.S. Il libro "Treia. Storie di vita bioregionale" può essere ordinato direttamente alla casa editrice segreteriatracce@gmail.com, oppure richiesto all'autore scrivendo a bioregionalismo.treia@gmail.com.  Per chi volesse visionarlo il libro è esposto nella locale sede Auser in via Lanzi 18/20 - Treia. 

martedì 23 maggio 2017

Treia. Lavori in corso a Porta Cassara per il ripristino della viabilità

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Porta Cassara. Una foto  con i lavori in corso

Martedì, 23 maggio 2017, giorno di mercato a Treia, tutti gli ambulanti si sono posizionati fuori Porta Cassara, nei paraggi dell'ufficio postale, in seguito alle difficoltà di accesso al centro storico. 

Il giorno 15 maggio 2017, come comunicato  in un articolo precedente   (vedi: 
http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/05/treia-15-maggio-2017-porta-cassero.html)   occorse il distacco di alcuni frammenti   dall'arco interno della Porta, in Via Bonvecchi, il che comportò, per ragioni di sicurezza, la chiusura del principale ingresso alla città  e la deviazione a Porta Palestro del traffico veicolare, per l'accesso al centro storico, mentre quello pedonale veniva indirizzato alle scalette soprastanti l'Ufficio Postale. 

Il  16 maggio 2017 il Comune diramò un avviso -   http://www.comune.treia.mc.it/wp-content/blogs.dir/16/files/Avviso13.pdf - in cui si informava la popolazione dei cambiamenti sulla mobilità cittadina  e si invitavano gli esercenti delle attività commerciali  "a contenere le operazioni di carico e scarico, in seguito al divieto di transito in via Roma ai veicoli superiori in larghezza a mt. 2 ed in altezza a mt. 2.10".  L'avviso, a firma del sindaco Franco Capponi, si concludeva con le parole: "Si confida nella più ampia sensibilità che la consapevolezza degli eventi impone, garantendo il nostro impegno per la mitigazione del disagio".

Effettivamente nel giro di pochi giorni furono installate delle impalcature sotto l'arco interessato ed i lavori di ripristino a tutt'oggi proseguono alacremente, con il montaggio di architravi in legno a sostegno ed altre opere tecniche di consolidamento.  Io non sono un esperto in arti murarie  ma ho la sensazione che le opere in corso siano adeguate. 

Certo, nel dubbio che l'arco potesse collassare, anche per l'indebolimento causato dalle recenti scosse sismiche, l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno intervenire in modo "risolutivo", pur che ad una prima occhiata superficiale  non sembrava che la caduta di un mattone o due potessero pregiudicare la stabilità dell'arco in questione. Ma l'incolumità delle persone e delle cose nei  luoghi pubblici  è responsabilità del sindaco, e dell'ufficio tecnico comunale, perciò sono comprensibili le misure prese per garantire tale incolumità, anche per evitare imprevisti e problemi di responsabilità civile...   

Alla popolazione treiese, già provata  per i danni sismici, la chiusura del palazzo comunale, delle scuole del centro storico, di quasi tutti i luoghi di culto, etc. non resta che sperare in un rapido ritorno alla "normalità".

Paolo D'Arpini


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Integrazione del 25 maggio 2017:

Treia - Posso confermare che il 25 maggio 2017, nel pomeriggio, la viabilità a Porta Cassera era ripristinata. Il sindaco è stato di parola... aveva promesso che i lavori sarebbero durati non più di una settimana e così è stato. Nella città già si respira un'aria più rilassata. "Il centro storico ritorna alla vita" è stato il commento di alcuni commercianti dell'area.... MI spiace di non avere foto da mostrare ma credo che prossimamente qualche treiese munito di apparecchio fotografico (o di telefonino) provvederà presto a mostrare l'arco e l'architrave in legno completato...

Paolo D'Arpini












lunedì 22 maggio 2017

Treia, 4 giugno 2017 - "Le potenzialità della persona - Le nuove frontiere del counseling" - Presentazione del nuovo libro di Vincenzo Varagona


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Domenica 4 giugno 2017, alle ore 17:00, presso B&B Antichi Gelsi, di Treia. Presentazione del nuovo volume di Vincenzo Varagona
"Le potenzialità della persona - Le nuove frontiere del counseling"

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Accompagnare chi vive i cambiamenti nelle organizzazioni. E non solo.Evento organizzato dal Museo della Tessitura di macerata con la collaborazione dell'Associazione per l'Artigianatto Artistico Arti e Mestieri di Macerata e del B&B Antichi Gelsi di Treia

Interventi:
Filippo Pesaresi – psicoterapeuta (autore della prefazione)
Giovanni Varagona - pedagogista e counselor (direttore di "Pozzi e pozzanghere")
Annapaola Bramucci – counselor (Direttrice Sipgi Marche -Il Filo d'Arianna )
Eugenio Lampacrescia - (Presidente- Sipgi Marche -Il Filo d'Arianna )
Conduce
Laura Ricci - Psicologa, Supervisore e Counselor (Presidente dell'Associazione Doceat di Bologna)
Ingresso Gratuito

sabato 20 maggio 2017

http://auser-treia.blogspot.it/ - Aperto il blog dell'Auser Treia ed inizio Lezioni di prova gratuite nel mese di giugno 2017


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Giugno 2017 - Lezioni di prova gratuite che si tengono  a Treia, alle ore 19, nella sede Auser di Via Lanzi 18/20,  nei  giorni:

Lunedì 5 giugno 2017

Lunedì 12 giugno 2017

Lunedì 19 giugno 2017

Lunedì 26 giugno 2017

E'  necessaria la prenotazione al 320.2591620

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Nota: La sede Auser Treia, di Via Lanzi 18/20, è aperta al pubblico per informazioni varie il martedì ed il sabato dalle ore 9 alle ore 12 circa. 
Info. 0733/215101 - 339.4508001

venerdì 19 maggio 2017

Treia - La favola di Donatella, suonatrice d’organetto, e di Sebastian, manipolatore di terra cruda


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…durante un mio breve viaggio a Treia ho conosciuto Donatella,  brava suonatrice di organetto. Così sono rimasto ospite alcuni giorni nella sua bella casa, nella campagna  della Marca centrale.  Donatella coltiva ortaggi, ha un orto bellissimo pieno di piante fiorite tra il selvatico naturale e il coltivato con cura e fatica: fiori di calendula borragine; lupini brassicacee lavande melisse carciofi fragole. 

Nelle vicinanze un torrente di lussureggiante vegetazione. Durante il giorno mentre lei seminava e trapiantava piantine  io ascoltavo il fantastico concerto degli uccelli, continuo, l’unico suono ascoltato anche e soprattutto nel fresco della sera e del mattino. 

Siamo stati a Castelfidardo nella famosa fabbrica organetti di Baffetti a ritirare il suo organetto in riparazione così ci siamo accordati con l’accordatore.

Pioveva su e giù per i colli strade strette scoscese asfaltate, anche brecciate, per colline e pendii la verdissima campagna, siepi filari di alberi e numerosi fagiani  attraversavano il nostro cammino. Ci siamo ritrovati a Polverigi da Gianni Donnini suonatore di organetto nel gruppo di musica tradizionale traballo, Donatella e Gianni hanno suonato quasi tutto il pomeriggio, io ho ascoltato in silenzio. 

Sul ritorno ci siamo fermati a prendere le ova da Argentina e Marino, anziani agricoltori a Chiesanuova di Treia. Argentina  scherzando andava dicendo in marchigiano: “l’omo..! che ce voi fa coll’omo?! dio l’ha fatto pe prima…  j’è uscito male…  così ha fatto la donna!” –  Io ho risposto in abruzzese: “sa strigat’…! com’ lu sal all’acque…!”

Si è stregato, è scomparso, si  è disciolto come il sale nell’acqua! Peccato che non avevo il registratore perché Argentina e Marino conoscono parecchi canti della tradizione del luogo. Così tra un dolcetto tipico e un sorso di buon vino abbiamo parlato della vita di un tempo. Ci siamo soffermati a parlare sulla magia della vite che da un frutto l’uva, buona da mangiare che si può usare per fare marmellate, succo di frutta, sciroppo (sapa o mostocotto) vino di due tipi, il primo spremuto e messo subito in botte, il secondo lasciato a macerare con le bucce per alcuni giorni e poi spremuto. Il vino cotto è una specie di vermouth.

Donatella mi ha dato parecchie varietà di semi, tra cui il fagiolo zolfino, il mais nero e i lupini. Mi ha insegnato come si curano i lupini. Si fanno stare un giorno in ammollo poi si fanno bollire e poi di nuovo in ammollo   una settimana ricordandosi di cambiare l’acqua una volta al giorno così togliendo ai preziosi legumi la lupinina amara e anche un po tossica.

Una sera a Recanati ero emozionato, da una vita sognavo di visitare la cittadina del grande poeta. Felicità che ho condiviso con gli amici di Donatella dell’associazione “Altra Eco”, che hanno parlato dell’incontro io dicevo scherzando della patata bollente che stavano organizzando col filosofo rurale Massimo Angelini. Io ho eseguito il mio canto “blues apotropaico” le voci  di strada che ascoltavo durante la mia infanzia tra le vie del borgo di Castellammare, come tentativo di scacciare gli spiriti malevoli della contemporaneità: 
 il senso di troppo pieno, merci dovunque, asfalto cemento plastica e macchine. Ho altresì raccontato dei miei orti giardini verticali o delle piante selvatiche che coltivo con gli uccelli che le diffondono negli altri giardini limitrofi. Così ho chiuso intonando ninna mantra gnawa etno punk “ji nin ting nind”.

Nei giorni successivi consegnate le cassette di verdure  per le numerose famiglie che fanno parte del Gas  di Recanati e  Macerata, seguendo Donatella nei suoi giri fisici e mentali ho percepito il senso del magico del paesaggio della Marca centrale: valli colli pendii coltivati ancora molti latifondi come quelli vicini delle famiglie Brandi e Leopardi l’antica villa Cock con la vicina fornace di mattoni, le zone archeologiche romane rivelano l’antica vocazione insediativa, purtroppo anche tanti campi diserbati e monocolture come girasoli e soia. Comunque terra viva bella e feconda che sono felice di aver scoperto.

Accettiamo l’inaspettato trasformando il limite in occasione come quando un uccello ci si poggia vicino o la pioggia che ci bagna improvvisa; l esperienza cambia la nostra percezione della realtà.
L ‘elemento fantastico e magico,
a volte visionario, nella visione
del  paesaggio contemporaneo
dal narrativo al fiabesco…
[sulla via della luce]
e intanto il tempo passa
e se ne va
e non torna più!
Ma dove va?
Andiamo a cercarlo
a riacchiapparlo
e non se ne parla più
e così fu!

[vibrazioni cosmiche]

Acqua profonda
gioia silenziosa
del vivere la realtà
suono
dell’emozione
di un gesto

[essenza d infinito]

Mani blu
fiori lilla
zenzero
limone
mandarino

[lo stupore dinamismo dell’amore]

Alice piccolo pesce
che vive nel mar
delle meraviglie
guardo il cielo…
e vedo te!
guardo il sole…
e vedo te!
guardo il mare…
e vedo te!
…insomma!
quand’è
che ti sposti?

[bestiario di spostati e sognatori]

Quando la materia abbonda
lo spirito… balla!

Ferdinando Renzetti


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martedì 16 maggio 2017

In un certo senso sono maceratese anch'io...

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Lo scritto che segue fa parte di una raccolta di  racconti, considerazioni, poesie, etc. di mio padre: Aldo D'Arpini. Poco dopo la sua morte avendo "ereditato" la cassetta contenente i suoi scritti, lo inviai a mo' di "ad memoriam" alla rivista Alfa Zeta, di matrice cristiana, che lo pubblicò.  Sì perché mio padre gli ultimi anni della sua vita si scoprì  universalista "cristiano".

Egli inoltre divenne vegetariano, per conto suo senza che nessuno glielo consigliasse.  Abitò per parecchi anni a Macerata dove aveva gestito un albergo prima di andare definitivamente in pensione. E lì nel capoluogo lasciò il corpo che è oggi sepolto nel cimitero comunale.  

Cimitero di Macerata - Entrata

Quindi -in un certo senso- sono un po' anch'io maceratese. Ed è bene che sia venuto a Treia, ormai in età avanzata, così potrò forse anch'io lasciare il corpo qui nelle Marche. 

Evidentemente questo fa parte del nostro destino di famiglia, evidentemente dal punto di vista karmico qui c'è una nostra radice. Però oggi non voglio dilungarmi su questo tema... Vorrei solo confermare il detto "buon sangue non mente" e che non c'è bisogno di andare  in giro a far proselitismo. 

L'evoluzione quando il momento è giunto ci fa compiere i passi necessari alla nostra crescita. Perciò, pur mantenendo in vita una delle associazioni vegetariane più vecchie d'Italia Il Circolo vegetariano VV.TT.,  difficilmente faccio opera di apostolato. Mi limito a raccontare la mia esperienza e se qualcuno sente una risonanza, buon per lui! 

Paolo D'Arpini






Verso una comunità umana ideale...

La crescita in tenerezza ed in maturità sono i veri segni del successo verso l’umanità e la creazione tutta.  Il grande errore di ogni etica è stato quello di immaginarsi di avere a che fare con i soli rapporti fra uomo ed uomo. Invece il vero problema riguarda la sua attitudine verso il mondo, verso tutta la vita che entra nel rapporto d’azione. 

Un uomo è morale soltanto quando considera la vita nel suo insieme, quella delle piante e animali come quella dei suoi simili, e quando si dedica ad aiutare disinteressatamente ogni altra vita che ha bisogno. 

Soltanto l’etica universale che sente la vicinanza di tutto ciò che vive, in una sfera sempre più ampia, soltanto quell’etica è fondata sul ‘pensiero’. L’etica del rapporto fra uomo ed uomo non è in verità un qualcosa a parte, è solo un
rapporto particolare che deriva dall’universale. 

L’etica del rispetto per la vita comprende  quindi tutto ciò che può essere rappresentato come amore, devozione e comprensione. Nella gioia, nella sofferenza e nella fatica. 

In un giorno a venire tutte le forze della natura si uniranno intelligentemente per raggiungere lo scopo finale, senza diffidenza, né ostilità reciproca, ma nel riconoscimento universale della fratellanza, di cui tutti facciamo parte 
essendo figli dello stesso padre. 

Cerchiamo allora ognuno nella nostra piccola cerchia di attività di preparare e prepararci a questa era di pace e
di amore. Sia questo il desiderio ardente, il sogno di tutti gli uomini riflessivi e sinceri.


Possiamo ben fare un piccolo sacrificio per avvicinare l’umanità  verso un glorioso avvenire. Purifichiamo i nostri pensieri e le nostre azioni assieme al nostro alimento.
Con l’esempio e la parola  facciamo tutto quello che dipende da noi per diffondere l’evangelo di compassione e di amore, per far cessare il regime della brutalità e per affrettare l’avvento del grande regno di giustizia nel quale la volontà del padre nostro sarà fatta nella terra come in cielo.


Settembre 1992:   Aldo D’Arpini - Alfa Zeta

lunedì 15 maggio 2017

Treia, 15 maggio 2017 - Porta Cassero chiusa al traffico veicolare e pedonale


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Treia. Bassorilievo rappresentante una Chimera a fianco di Porta Palestro


Stamattina, 15 maggio 2017,  colazione al baretto n. 2, quello di Porta Cassero, tutto regolare. Stasera durante la passeggiata scopro che dall'arco della Porta suddetta, nella tarda mattinata, era caduto un mattone o due. Dopo un consulto dei tecnici (durato ore a detta di testimoni) è stato deciso di chiudere la Porta al traffico automobilistico ed anche a quello pedonale. Ora per entrare al centro storico con l'auto bisogna passare da Porta Palestro, mentre i pedoni sono dirottati alle scalette (ripide) a fianco dell'ufficio postale. Ovunque cartelli e segnali stradali che annunciano l'interruzione con l'avviso che le variazioni perdureranno sino a “fine lavori”. Lavori che -per altro- non si sa quando inizieranno. 

Paolo D'Arpini

P.S. Non ho potuto fare foto (non essendo munito di telefonino né di macchina fotografica), inserisco comunque una foto di repertorio di Porta Cassero - l'arco interessato è quello in primo piano.

sabato 13 maggio 2017

In difesa della vita umana, anche in caso di "pre-morte" (a cuore battente)


Cari amici di Treia,  tempo addietro  ho preso contatto con Nerina Negrello, Presidente della Lega Nazionale contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente.

Ho offerto una nostra/mia collaborazione alla divulgazione delle tematiche che la Lega affronta con sapienza e con coraggio.

Divulgare queste notizie  in una Regione come le Marche, che è ben attrezzata dalle lobby degli espianti-omicidi,  è opera meritoria già soltanto per le informazioni contenute e che pochi conoscono, purtroppo preda di campagne "caritatevoli" e pseudo-cristiane.


La scomparsa di dodicimila bambini in Italia nel 2014 non ha niente a che vedere con lo spregevole traffico di organi?

Come dicevo a Nerina Negrello, "l'espianto degli organi a cuore battente, oltre ad essere un omicidio sul piano materiale è  un assassinio animico-spirituale: l'uomo è lo spirito, che guida il corpo astrale con la sua personale vibrazione evolutiva che vitalizza organi e tessuti del proprio corpo. Questo fattore vibrazionale contiene in sé il livello evolutivo e la memoria che porterà con sé quando lascerà il corpo e che non può essere scambiata con nessun altro. Fa parte del Karma individuale."

Quando la vita del corpo ha deciso di terminare deve essere rispettata.

Togliendo l’organo, tolgo una parte delle esperienze dell’altro che nulla hanno a che fare con le mie. Sarebbe interessante fare un'indagine sulle percezioni animiche riscontrate da trapiantati nel corso della loro vita.


Comunque sia, vi terrò al corrente degli sviluppi di questo discorso.


giovedì 11 maggio 2017

Treia. Resoconto del consiglio comunale del 10 maggio 2017, in “famiglia”



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Franco Capponi, sindaco di Treia


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Mi sono assunto l’impegno di partecipare a tutti i consigli comunali che vengono tenuti nel Comune di Treia. Lo faccio per un senso di dovere civico, e perché amo conoscere come viene gestita la cosa pubblica nel luogo in cui vivo. Ovviamente poi “passo parola”, cioè scrivo le mie impressioni su quanto ho udito e visto.  E questa di oggi non vuole essere una “cronaca” burocratica ma una semplice descrizione emozionale del consiglio comunale tenuto il 10 maggio 2017 (vedi dabbasso l’ODG).
La mia sensazione, stando lì seduto nell’ex sala IPSIA, che funge da aula consiliare in attesa del ripristino del palazzo comunale dichiarato inagibile per il recente sisma, è stata quella di trovarmi ad una riunione di famiglia. L’atmosfera era molto informale, oltre ai consiglieri ed al sindaco e ad un paio di funzionari c’ero solo io ad assistere, come semplice cittadino. Dopo un po’ ho visto arrivare un giovanotto con una carrozzina dalla quale uscivano vagiti di un neonato affamato, mi son chiesto cosa stesse succedendo ma l’ho capito subito allorché la mamma, assessora ai servizi sociali, si è alzata per andare ad allattarlo. Mi ha fatto molto piacere osservare come gli incarichi istituzionali e la funzione materna potessero coniugarsi senza intralciarsi…
La seduta è iniziata, come al solito, con le comunicazioni del sindaco Franco Capponi, il quale ha resocontato sugli sviluppi del ripristino alla normalità dopo il terremoto. Ha annunciato anche che il 27 maggio ci sarà lo spostamento delle scuole medie Paladini, attualmente appoggiate nella parrocchia di Passo Treia, nella nuova sede dell’ex convento delle Visitandine, il collegio dove studiò anche la scrittrice Dolores Prato. Il trasloco dei mobili è già in corso ed anche i lavori di adattamento agli immobili è quasi ultimato.
A seguire è stata discussa l’interpellanza delle opposizioni relativa alla sicurezza delle vie e luoghi pubblici della città, in previsioni delle prossime feste ed in particolare della Disfida del Bracciale che richiama torme di turisti a Treia. Il sindaco ha tranquillizzato tutti asserendo che gli spazi verranno concessi solo ad accertamenti di sicurezza ultimati. Poi ha rendicontato dettagliatamente il consiglio sulle cifre e sulle finalità degli interventi post sisma.
Le opposizioni hanno chiesto lumi sulle date di scadenza sullo schema del rendiconto generale, delle spese relative agli interventi sismici, chiedendo che la Giunta si impegnasse ad indicare una data certa. Il sindaco ha risposto che per le variazioni di bilancio in corso si auspica di poterle determinare entro il 31 luglio.
Si è poi passati a parlare di cani. In seguito ad una precedente mozione del consigliere di minoranza Mozzoni, il quale chiedeva la costituzione di aree di sgambamento per animali d’affezione. Il sindaco ha informato che per le attività motorie dei cani e loro proprietari sono state individuate due aree, una a Passo Treia, zona APM, nei pressi del fiume Potenza, ed un’altra a Chiesanuova nei pressi di un impianto fotovoltaico. Al che la consigliera di minoranza Cammertoni ha chiesto che al più presto venisse individuata una area per cinofili e loro animali anche nelle prossimità del centro storico, indicando anche due o tre possibili ubicazioni. Il sindaco Capponi ha confermato che l’ufficio tecnico preposto sta lavorando all’individuazione di un terreno adatto che non disturbi la vivibilità del vicinato. Ha poi ripreso il discorso sull’intenzione dell’amministrazione di creare un tragitto sul fiume Potenza, non solo per cani, che congiunga Treia all’abbazia di Rambona e si colleghi anche con Recanati per infine giungere alla costa, in modo da unire idealmente, la montagna, la collina sino al mare, con piste ciclabili e pedonali esenti dal traffico automobilistico. Questa mi è sembrata una buona idea che sembra essere caldeggiata anche dalla Giunta regionale delle Marche.
Si è poi passati alla votazione sull’atto che sancisce il divorzio consensuale della Segreteria Comunale di Treia da quella di Corridonia, mentre si apre al congiungimento della stessa con il comune di Morrovalle. A richiesta di chiarimenti sui costi di tale operazione, da parte dell’opposizione, il sindaco ha rassicurato l’assemblea dicendo che non vi saranno costi aggiuntivi e che comunque -essendo Morrovalle un comune più piccolo di Corridonia- ciò consentirà una presenza più attenta a Treia da parte del Segretario Comunale condiviso, senza costi aggiuntivi.
Infine, ed è la notizia più importante, ha preso la parola Adriano Spoletini, assessore all’ambiente, il quale ha annunciato che dovendo riprendere la direzione diretta della cooperativa La Talea, non può impegnarsi in un doppio “lavoro” pertanto ha deciso di riconsegnare le deleghe a lui concesse, in modo da poter svolgere a pieno ritmo la sua funzione di presidente in cooperativa. Ha comunque promesso di voler continuare a svolgere mansioni utili alla comunità all’interno del Consiglio comunale. Questo gesto di responsabilità da parte di Adriano Spoletini ha commosso un po’ tutti i presenti, che hanno abbozzato un sentito -ma non rumoroso- applauso, formulando  cenni di rispetto e considerazione,  questo sia da parte dell’amministrazione che da parte della minoranza. Io personalmente spero che Adriano possa continuare, in qualche modo, ad aiutare la nostra comunità nei settori e nei modi a lui più congeniali e lo ringrazio apertamente per il buon lavoro sinora da lui svolto.
Paolo D’Arpini

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Treia – Adriano Spoletini

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 10 maggio 2017 
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CITTA’ DI TREIA (Provincia di Macerata) – Comunicazione
Si rende noto che è convocato il CONSIGLIO COMUNALE per il giorno mercoledì 10 maggio 2017, alle ore 18:30, in SESSIONE ordinaria di prima convocazione, in SEDUTA pubblica, presso l’Aula Multimediale in via Cavour, n. 29, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1 COMUNICAZIONI DEL SINDACO
2 INTERPELLANZA RELATIVA ALLA SICUREZZA DEL CENTRO STORICO PER CITTADINI E TURISTI IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI PREVISTE DAL CALENDARIO TREIESE.
3 LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL 30 GENNAIO 2017 (ART. 25 REG. C.C.).
4 RATIFICA D.G.C. N. 43, ADOTTATA IN VIA D’URGENZA IN DATA 15/03/2017, AVENTE AD OGGETTO “VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019”.
5 APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA FRUIZIONE DELLE AREE FINALIZZATE ALL’ATTIVITA’ MOTORIA DEI CANI.
6 S.I. MARCHE SOC. CONS. A R.L.: ADEGUAMENTO DELLO STATUTO SOCIETARIO ALLE DISPOSIZIONI RECATE DAL D.LGS. 19 AGOSTO 2016, N. 175, TESTO UNICO IN MATERIA DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA.
7 SCIOGLIMENTO CONSENSUALE DELLA CONVENZIONE DI SEGRETERIA TRA I COMUNI DI TREIA E CORRIDONIA.
8 COSTITUZIONE SEDE DI SEGRETERIA CONVENZIONATA TRA I COMUNI DI TREIA E MORROVALLE.
IL SINDACO
Franco Capponi

martedì 9 maggio 2017

Appello per la realizzazione collegiale della Fierucola delle eccellenze bioregionali del 2017


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Cari amici del Comitato Treia Comunità Ideale e cari treiesi, son qui a voi per prospettarvi la possibilità di organizzare la prossima Fierucola  delle Eccellenze Bioregionali, dell'8 dicembre 2017, nella Frazione di Chiesanuova di Treia. 


Sono stato recentemente con Lorenzo Luccioni a vedere il luogo, che sembrerebbe adatto, sia nella piazza ove sono i portici, sia davanti alla Chiesa ove anche lì insiste un porticato. Bisognerebbe a questo punto decidere il da farsi e andare a parlare con Don Peter, il parroco di Chiesanuova, per sentire la sua disponibilità. Ma non è solo la disponibilità di Don Peter, per l'uso degli spazi, che è necessaria, quel che serve maggiormente è la nostra-vostra disponibilità a collaborare e contribuire alla riuscita della Fierucola. 

La precedente edizione 2016 tenuta a Passo Treia ha avuto buon esito anche per la collaborazione del Comune, dell'associazione La Torre, della Protezione Civile di Treia, dell'Avis di Treia, dell'Ente Disfida, della Proloco, della Coop. Talea, del Fotoclub Il Mulino, della Banda comunale, della Parrocchia, etc.  etc . La manifestazione si è svolta in modo  collegiale e questo è bene. Ognuno dei nominati, nei limiti delle proprie disponibilità e possibilità, ha contribuito all'arricchimento della manifestazione con proprie iniziative, ma sostanzialmente nella parte organizzativa e preparativa e nella presenza reale alla Fierucola  debbo dire che poche sono state le persone materialmente coinvolte.... 

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Un ringraziamento particolare va rivolto a Simonetta Borgiani che ha curato, con un ausilio da parte di David Menichelli e Fernando Pallocchini, tutta la parte espositiva davanti alla Chiesa della Natività, il che ha comportato per lei  un grande impegno e responsabilità. Anch'io ho cercato di fare la mia parte svolgendo tutto il lavoro burocratico,  di coordinamento generale e organizzando e presenziando la sezione culturale olistica nella Torre Molino.  

Il fatto è che se si vuole raggiungere uno scopo così impegnativo, come di fatto è l'organizzazione della Fierucola, che ha contato quasi un centinaio di espositori e di interventi culturali, non si può farlo senza la collaborazione di tutti gli elementi interessati all'evento. Ricordo che, alla fine del 2016, quando ci fu l'incontro  fra il Comune e le Associazioni per la stesura del programma generale degli eventi previsti nel 2017 a Treia, io a nome del Comitato diedi la disponibilità a proseguire l'esperimento della Fierucola dell'8 dicembre, purché -dissi- si fosse svolta in collaborazione fra tutti i soggetti che avevano contribuito alla buona riuscita delle precedenti edizioni. 

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Personalmente mi piace l'idea della Fierucola, che io stesso proposi, ma  non posso sobbarcarmi, data l'età e le mie condizioni economiche, il peso di una organizzazione che supera di molto le mie forze. Pertanto son qui a chiedervi concretamente: cosa vogliamo fare?

Questo è un appello alle componenti sane della Città di Treia a contribuire al mantenimento di questa ormai tradizionale Fierucola, che ha lo scopo di valorizzare la cultura e la produzione di ogni bene utile e necessario alla comunità che vive nel luogo. 

Attendo una vostra risposta, Paolo D'Arpini


Tel. 0733/216293